Architetto sarà lei!

Il valore del professionista

Parto da una battuta per discutere del ruolo della progettazione e direzione dei lavori nel processo di realizzazione di un edificio.

Per poter costruire la propria nuova casa, uno dei passaggi fondamentali è la scelta del professionista a cui affidare il progetto e il controllo della realizzazione.

Il progettista rappresenta un filtro. Il tramite attraverso il quale le proprie aspettative possono diventare realtà.

Ma quale livello di professionalità deve avere un progettista?

Per un cliente il progettista deve innanzitutto o principalmente essere in grado di ascoltare le proprie esigenze, tradurre i desideri e i bisogni in un disegno bello, moderno e funzionale. Tutto qua! Si dà per scontato, o almeno è ritenuto in genere secondario, che il progettista conosca anche i materiali da costruzione, le tipologie strutturali, le soluzioni impiantistiche e che sia in grado di generare il sogno trasformandolo in cantiere e infine in una macchina complessa ed articolata che risponda alle loro attese. E invece questo passaggio è tutt'altro che scontato.

Voglio con questo porre l’attenzione sul fatto che oggi, le questioni che entrano nella realizzazione di un edificio sono molte. E aggiungerei che sono tutte fondamentali. Devono essere governate con professionalità, onestà, conoscenza, preparazione e coordinamento.

Quindi per scegliere bene a chi affidare il progetto della propria casa il cliente deve considerare che sono necessarie competenze ed esperienze molteplici e varie che spaziano dall’estetica alla statica, dall’impiantistica all’ergonomia, dall'ecologia alla comunicazione, dall’arredo alla tecnologia dei materiali. Al progettista va dunque richiesto non più solo di disegnare i propri sogni ma di congegnare la propria casa come fosse un prodotto sartoriale, su misura appunto, in forma, funzione e benessere.

Gli aspetti da tenere in considerazione coinvolgono materie diversissime e le professionalità che intervengono sono molte e da coordinare nel modo migliore. Va da sé che ormai il processo di progettazione richiede quasi sempre uno staff di tecnici specialisti coordinati. Dal geologo per capire la portanza del terreno di fondazione, allo strutturista per dimensionare le strutture portanti; dall’architetto per la progettazione edile al controllo della sicurezza e al termotecnico per il progetto energetico ed impiantistico del sistema edificio/impianto, fino ad arrivare ai tecnici che intervengono al termine dei lavori per l’accatastamento della casa, le certificazioni energetiche, il collaudo strutturale, l’agibilità, ecc.

Ma rimanendo sul punto, un bravo progettista deve capire la tecnica costruttiva di cui intende avvalersi per il proprio progetto e tenerne conto nella concezione complessiva dell’opera. Un progetto non può essere semplicemente un insieme di piante, prospetti e sezioni che prescindono dalla tipologia strutturale e dai materiali costruttivi, senza che ci sia la concezione tecnica di riferimento (calcestruzzo, muratura, legno, altro…) oltre all’obiettivo energetico e alla massima qualità abitativa. Questo è però, purtroppo, quel che capita spesso.

Un buon progettista interpreta le richieste del cliente offrendogli più soluzioni diverse e prospettando tecniche costruttive in linea con gli orientamenti normativi vigenti. Un bravo Direttore dei Lavori controlla severamente quello che viene messo in opera con spirito collaborativo e costruttivo in modo che tutto sia coerente col progetto e tecnicamente adeguato alle norme e leggi. Ma per farlo deve conoscere i risvolti tecnici ed operativi oltre che essere presente in cantiere e contribuire a trovare soluzioni equilibrate ad ogni necessità. Deve conoscere le fasi di lavoro e “anticipare” le decisioni per consentire che i lavori scorrano fluidi e senza intoppi.

Come per la freccia di Ulisse, ottenere un buon risultato significa allineare tanti elementi e fare in modo che tutto venga inanellato.

Sembrano discorsi ovvi, ma è utile farli perché molto spesso nella realtà non è così che vanno le cose. La parte burocratica dell’attività progettuale e costruttiva spesso prende il sopravvento sulle questioni tecnico/esecutive che poi restano spesso delegate al solo costruttore o all’artigiano.

Come per tutte le cose, ci sono professionisti più o meno bravi e dovrebbe essere il mercato a premiare i più capaci. Piuttosto è una esortazione al committente a scegliere i propri tecnici NON in base esclusivamente alla parcella MA piuttosto alle capacità e competenze tecniche e professionali che essi possono dimostrare di avere.

Un committente mediamente non può essere in grado di controllare l’operato dell’impresa costruttrice come farebbe un tecnico preparato. È nel proprio interesse scegliere tecnici preparati e capaci di governare tutto il processo costruttivo e condurre i lavori nell’esclusivo proprio interesse e direzione richiesta.

A noi di Casa Natura piace camminare sul terreno della tecnica e i migliori risultati si ottengono dal confronto con tecnici preparati. Ovviamente la robusta preparazione ci consente di affrontare qualsiasi problematica ma avere un progetto tecnicamente corretto, riduce ovviamente i margini di interpretazione.

Per motivi simili, confrontarci con una Direzione dei Lavori all’altezza del compito è per noi un fattore importante che stimola la crescita, semplifica e velocizza il lavoro. Anche grazie anche questi tecnici riusciamo ad ottenere risultati ineccepibili affinché il nostro cliente abbia il miglior risultato possibile.