Il Legno È Sicurezza


Casa Antisismica

La cronaca recente ha ancora una volta evidenziato come l'utilizzo di strutture in legno siano di gran lunga le più indicate per l'edificazione in zone a rischio terremoto.
Resistenza, deformabilità e leggerezza sono le tre fondamentali proprietà per cui le costruzioni in legno possono garantire strutture elastiche e stabili tali da assorbire buona parte dell'energia del sisma limitando i danni alle cose e di conseguenza alle persone.
Grazie all'X-Lam e all'alta ingegnerizzazione delle giunzioni, Casa Natura studia le condizioni ambientali e sismiche del luogo costruttivo e prevede strutture portanti che abbiano una capacità di resistenza sismica sempre superiore allo standard richiesto dalla normativa vigente.

Casa Natura

La sicurezza delle case di legno in caso di sisma
Una casa di legno, se ben progettata, ha una risposta nei confronti del sisma decisamente migliore rispetto a quelle con medesime caratteristiche architettoniche, costruite in muratura o in calcestruzzo armato.
Per comprendere le ragioni di tale affermazione cerchiamo di capire, in maniera semplice, come agisce un terremoto e quali siano i principi base della progettazione antisismica.

Come agisce un terremoto
L’azione che il sisma induce alla struttura è valutata attraverso l’azione orizzontale massima che si verifica in corrispondenza della zona di frattura, substrato.
La porzione di terreno che si trova tra il substrato ed il piano di posa delle fondazioni modifica il valore e l’andamento di tale accelerazione orizzontale, in funzione del periodo proprio di vibrazione dell’edificio, spettro di risposta elastico.
Pertanto, a parità di sisma, le strutture vengono diversamente eccitate in funzione del loro peso e del loro periodo proprio di vibrazione.

Principi di base della progettazione antisismica
L’obiettivo della progettazione antisismica è la salvaguardia della vita umana.
Per effetto dell’accelerazione, in funzione della massa dell’edificio, nascono delle forze orizzontali che generano sollecitazioni e quindi deformazioni. Per alcune categorie di strutture vengono ammesse deformazioni ben oltre il limite elastico, quindi ammettendo danneggiamenti significativi, purché la struttura resti stabile, cioè non crolli, e capace di portare ancora i carichi verticali. Questo è in generale il caso degli edifici destinati a civile abitazione. Non possiamo, ad esempio, ammettere un tale comportamento per una centrale nucleare o per un diga o per le altre categorie di strutture ed infrastrutture definite strategiche. Queste strutture, nel loro ambito, devono restare in campo elastico.
Tale approccio alla progettazione antisismica viene comunemente indicato come “performance based design” nel quale la grandezza fondamentale della progettazione è la capacità di spostamento e non di resistenza. In altre parole è importante avere un comportamento duttile.

Da questa brevissima disamina emergono tre principali grandezze: accelerazione, periodo proprio di vibrazione e duttilità, che condizionano la progettazione antisismica.

Come si si comportano le strutture di legno nei confronti di queste tre grandezze?

Accelerazione, Periodo proprio di Vibrazione
A parità di sisma, una struttura di legno è soggetta a forze orizzontali di entità inferiore rispetto a quelle corrispondenti ad una struttura tradizionale in muratura o calcestruzzo per la leggerezza e per possedere periodi propri di vibrazione più alti.

Duttilità
Le strutture di legno, le cui tipologie strutturali più diffuse in Italia sono quelle in XLam e a telaio. Esse presentano duttilità concentrata in corrispondenza dei nodi, dove sono presenti connettori metallici in grado di deformarsi sensibilmente e quindi assecondare gli spostamenti.
In assenza di una corretta progettazione e costruzione sarebbero garantiti solo spostamenti elastici, di piccola entità, quindi senza deformazioni impresse perché il legno in sé è un materiale fragile, che però grazie alle connessioni, rende le strutture duttili.

L’obiettivo di garantire la salvaguardia della vita umana è assolutamente condivisibile. Ma anche il bene materiale non è da sottovalutare ed oggi una buona progettazione col legno strutturale è facilmente in grado non solo di salvaguardare l’incolumità degli abitanti, bensì lo stesso bene materiale.

Ing. Antonio Pantuso Ph. D





Resistenza al fuoco

Seppur privo di fondamento, è pregiudizio diffuso credere che in caso di incendio una struttura in legno bruci più velocemente rispetto ad un edificio costruito con i materiali dell'edilizia tradizionale.
Come è noto le strutture in calcestruzzo armato hanno una certa vulnerabilità quando esposte all'incendio, soprattutto a causa della perdita significativa delle caratteristiche meccaniche del ferro di armatura, a partire già dai 400°C, mentre a circa 600°C risultano praticamente dimezzate.
ll legno, se sottoposto all'azione dell'incendio, partecipa alle fiamme, ma questo non gli impedisce di avere ottime classi di resistenza al fuoco. Infatti la carbonizzazione delle parti più esterne della parete, aiuta a mantenere un'anima solida, non interessata dalle fiamme, che verrà erosa con l'avanzare dell'incendio.
Queste considerazioni portano alla conclusione che dopo un forte incendio, contrariamente a quanto si possa pensare, le strutture in legno possono ancora conservare un'efficienza strutturale sufficiente al loro riutilizzo, mentre le strutture contenenti acciaio perdono irrimediabilmente la loro capacità portante e quindi in ogni caso dovranno essere demolite.
In base alla più recente normativa sulle modalità di verifica e calcolo degli elementi strutturali, tutte le nostre strutture portanti possono essere progettate secondo specifiche esigenze del cliente.





Durabilità del legno

Quante volte ci sono state fatte queste domande:
"Ma nelle nostre zone con la nebbia e tanta umidità, le strutture in legno marciscono?" "Che durata hanno negli anni?"
È una domanda lecita e se si guarda alla storia delle costruzioni la risposta è facile. Il legno ha una durata sostanzialmente illimitata se utilizzato correttamente. Indipendentemente dalle condizioni climatiche locali.
Nei nostri territori si è sempre costruito utilizzando il legno in modo importante: per le palificazioni, per le travature, per i solai. In alcuni interventi di restauro storico, abbiamo trovato travature vecchie di alcuni secoli in perfetto stato di conservazione. In altri, abbiamo provveduto a restaurare alcune parti rovinate, garantendo alle strutture una vita ancora lunga.
Quando il legno è protetto dai fenomeni degradanti, quali il ristagno dell'acqua o la risalita dell'umidità, è da considerare un materiale altamente affidabile. Particolari, tipo l'attacco a terra o altri elementi costruttivi sensibili, devono essere curati con una attenzione maniacale. Questi dettagli sono uno dei parametri fondamentali per la scelta tra un buon costruttore come Casa Natura e la concorrenza.





Valore nel tempo

Il 2020 è già oggi!
Con questa frase, che ripetiamo spesso ai nostri clienti, intendiamo far capire che investire in una casa in legno bella, sana, antisismica, energeticamente autonoma e dal comfort abitativo immediato, è un investimento sicuro.
E mantiene il suo valore nel tempo!
La nuova direttiva europea sull'efficienza energetica, stabilisce che tutte le nuove costruzioni realizzate dalla fine del 2020, devono essere conformi ai più elevati standard di risparmio energetico.
In sostanza, ogni nuova abitazione deve autoprodurre quasi tutta l'energia primaria necessaria (riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria) tramite le energie rinnovabili.
Casa Natura già da oggi progetta e realizza costruzioni tenendo presente i parametri che saranno vigenti nel 2020.
Questo fa sì che la costruzione manterrà un valore di mercato molto lungo nel tempo.





Garanzia

A tutela della propria clientela, Casa Natura non solo rilascia le più avanzate Certificazioni sul mercato, ma garantisce le strutture portanti delle costruzioni per ben 30 anni.