Gli aspetti del problema
Il primo aspetto riguarda la prefabbricazione delle case in legno di cui ho parlato in un precedente post, dove chiarisco che la prefabbricazione deve riguardare la parte strutturale e non certamente la gestione delle finito che necessita di ampia flessibilità e personalizzazione.
La seconda questione riguarda invece la economicità della costruzione in legno. Si ritiene a torto, che la prefabbricazione possa ridurre sostanzialmente i costi per la costruzione ma nel precedente articolo ho già precisato che questa soluzione non è realistica senza una sostanziale perdita di qualità e personalizzazione.
Ora ci sarebbe da chiedersi se è effettivamente opportuno cercare il prezzo più basso possibile anche a discapito della qualità edilizia.

Vietato ridurre la qualità
La questione riassumibile nel seguente modo:
Può una casa in legno essere semplificata al massimo, riducendo gli elevati contenuti tecnico-scientifici che la contraddistinguono a favore di un prezzo basso?
È ragionevole ridurre l'impegno dei controlli in fase costruttiva e abbassare il livello di professionalità del personale che opera in cantiere pur di ottenere una riduzione del prezzo?
Credo non serva dire che posta in questi termini, la questione sia da rigettare senza avere dubbi perché è contro la natura stessa della casa in legno ed è un modo per svilirne le caratteristiche ed esporre a rischi eccessivi il proprio investimento.

Farsi la domanda giusta
L’essenza della domanda a cui vogliamo rispondere può quindi essere posta in questo modo:
Esiste un modo realistico per mantenere la qualità delle case in legno e risparmiare sul totale?
A questa domanda possiamo rispondere subito con un si. E’ possibile. Ma a determinate condizioni, accorgimenti e compromessi che è necessario accettare.
Ovviamente una casa in legno, come qualsiasi altra costruzione, è formata da vari elementi. Alcuni di questi sono assolutamente fondamentali e non possono essere gestiti direttamente, mentre altri sono di completamento e in qualche modo si può pensare di eseguirli in economia senza compromettere sostanzialmente il risultato finale.
I primi richiedono capacità, perizia tecnica, controllo. Per gestirli è necessaria una elevata professionalità ed esperienza per evitare problemi e insidie che nel tempo possono manifestarsi gravemente.
I secondi invece appartengono alla categoria delle finiture. Queste infatti richiedono professionalità più semplici e qualità costruttiva che sostanzialmente non influenza la complessità dell'edificio.
Per gestire questa situazione però il compromesso che bisogna accettare è quello della mancanza di coordinamento. I rischi in questo caso sono la dilatazione dei tempi, il mancato coordinamento tra le varie opere, la gestione dei costi non corretta e non certa e la incertezza del risultato qualitativo.
E’ del tutto evidente che quello che può essere un vantaggio inizialmente percepito può tradursi invece in un boomerang non controllabile anche per i costi. Quale sia la soluzione più vantaggiosa è da valutare in base alle convenienze e aspettative del cliente.

Quanto vale la garanzia del risultato
Ovviamente è chiaro che il vantaggio di avere una gestione complessiva da parte di un'azienda unica comporta una garanzia di risultato che deve essere conforme alla qualità dell'azienda esecutrice e all'altezza delle aspettative.
La qualità complessiva del risultato invece non può essere garantito spacchettando o eseguendo direttamente alcune parti dell'opera.
Questa è l'essenza del compromesso a cui accennavo inizialmente ed è una valutazione che sta assolutamente in capo al cliente.
E’ necessaria quindi una chiara consapevolezza dei pro e dei contro di ogni soluzione è sostanzialmente capire se il vantaggio che si ottiene sia reale.

La scelta
In sostanza se l'obiettivo è la economicità, allora forse la soluzione della casa in legno non è quella più opportuna, ma è da prendere in considerazione la possibilità di orientarsi verso costruzioni tecnologicamente meno avanzate.
Se invece l'obiettivo è trovare una soluzione di qualità, che non scenda a compromessi negativi, allora la casa in legno con il giusto mix tra prefabbricazione e personalizzazione e gestita da figure competenti, si rivela la migliore soluzione.
In questo caso, la scelta si sposta maggiormente sulla scelta del costruttore. Argomento descritto in un altro post.
