Prima di addentrarci nella tematica è necessario fare una doverosa premessa. Le case in legno, per la normativa edilizia italiana, sono considerate esattamente come qualsiasi altro edificio costruito con i materiali tradizionali come cemento e mattoni (e proprio per questo possono accedere ai vantaggi del Superbonus 110%). Ne consegue che anche a livello di autorizzazioni e procedimenti da seguire la via sia esattamente la stessa. Ciò che modifica realmente il contesto è la tipologia di terreno su cui decideremo di edificare. Il terreno agricolo infatti va destinato esclusivamente alle attività di coltivazione o allevamento del bestiame: com’è possibile pertanto costruirci una casa?

Posso costruire una casa in legno su terreno agricolo?
Terreno agricolo case in legno: arrivare a costruire in questo tipo di area non è semplice come sembra. Esiste infatti un solo soggetto abilitato a costruire un edificio ad uso residenziale su terreno agricolo: l’imprenditore agricolo o il coltivatore diretto. Se non si appartiene ad una di queste due categorie non è possibile costruire una casa. Perché questa limitazione? La norma è stata stilata con l’obiettivo di tutelare le zone a vocazione agricola difendendole dall’urbanizzazione indiscriminata. Prima di acquistare un terreno per realizzarci la nuova casa è pertanto essenziale documentarsi a fondo sui dati dello stesso e sulle normative vigenti a livello locale, spesso differenti da regione a regione. Attenzione però: stiamo parlando di case vere e proprie, ovvero edifici residenziali. Se decidiamo invece di costruire su terreno agricolo un edificio strumentale alla conduzione del fondo (silos, fienili, stalle, capanni per attrezzi o magazzini), l’edificazione non è a esclusivo appannaggio di coltivatori diretti o imprenditori agricoli.

Di quali autorizzazioni necessito per costruire una casa in legno su terreno agricolo?
Nonostante in Italia spesso le norme siano complesse e difficili da gestire, nel caso di terreno agricolo e case in legno la legge è abbastanza chiara. Per costruire necessito di poche autorizzazioni. In primis il permesso per costruire, obbligatorio in ogni regione. A questo potrebbe essere necessario aggiungere ulteriori autorizzazioni nel caso il terreno agricolo sia sottoposto a particolari vincoli (ambientali, paesaggistici o idrogeologici). Essenziale è anche il calcolo dell’indice di edificabilità, documento che ci indica in modo assolutamente preciso quale sarà la cubatura massima che la nostra futura casa potrà avere. Nel caso delle aree agricole, proprio per evitare l’edificazione selvaggia, l’indice di edificabilità è particolarmente basso, attestato attorno agli 0,03 metri cubi per metro quadro.

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